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Title: Italia - Nuova Zelanda 6-20 Highlights Rugby Milano San Siro 14-11-2009 HQ View count: 30945 Rating: 4.6 (30 ratings) Description: Ottanta minuti e spiccioli per sentirsi degni, per mostrare a se stessi e al mondo di non essere solamente degli sparring-partners, padroni di casa invitati di diritto a una festa organizzata a uso e consumo di una comunità enorme, variopinta, meravigliosa, radunatasi da tutta Italia a Milano per la celebrazione più grande di una fede: il rugby. Il quindici azzurro ci ha provato, a essere grande. e, per uno spicchio di tempo non infinitesimale, ci è pure riuscito. Parisse, i Bergamasco e tutti gli altri potranno un giorno raccontare a figli, nipoti ed eredi assortiti di essere stati in vantaggio sugli All Blacks, in uno degli stadi più celebri del mondo, di fronte a 80mila persone. E' stato il frutto di un inizio coraggioso, alimentato sicuramente da un ambiente irripetibile. Anche la nostra prima linea, a suo modo, danza la sua haka: ma dopo il fischio d'inizio. Castrogiovanni ruggisce, Ghiraldini e Parisse sbatacchiano a terra So'oialo, enorme capitano neozelandese, leader di giornata di un quindici neozelandese contenente molti esperimenti: tre esordienti, quattro elementi ancora verdi, il leader maximo McCaw è in panchina, l'altra stella polare, Dan Carter, in tribuna. Di All Blacks lievemente scoloriti, dunque, si tratta. Ma pur sempre All Blacks chiamati a stravincere, a dispensare il pane del rugby. E invece, dopo quattro minuti, il calcio da posizione centrale non viene fallito da Gower, australiano chiamato a raccogliere la mai rilevata eredità di Diego Dominguez. Ovale tra i pali, Italia tre, Nuova Zelanda zero. Tre minuti di gloria prima che cominci a montare, non in modalità da tsunami, la marea nera. Il pack azzurro regge, accetta e talvolta vince il confronto fisico con i neozelandesi. Ma non può non concedere punizioni che il destro di McAlister, supplente del chirurgico Dan Carter, capitalizza: e al 27' ci scappa anche la méta, realizzata sul fronte destro della nostra linea difensiva dal tallonatore Flynn. All'intervallo è 14-3: score più che onorevole, che salva l'onore e il pathos agonistico della ripresa. Peccato, solo, peccato che i palloni guadagnati con i denti dalla mischia (Castrogiovanni e Ghiraldini giganteggiano, spietati) vengano gestiti male dalla coppia dei mediani, Tebaldi e Gower: ancora una volta appare la regia come l'Everest da scalare tra noi e la grandeur del rugby. E strapeccato che con la ripresa ancora verde e l'Italia in inferiorità numerica per un "giallo" a Garcia, Canale venga fermato a un amen dai pali All Blacks dopo l'ennesima conquista da parte del nostro pack. Che, a dispetto della bandiera bianca sventolata da Castrogiovanni, trova forza e ispirazione per terminare la partita nei 22 metri dei Tutti Neri, a caccia di un lampo che pareggerebbe almeno il numero delle méte: sarebbe la vittoria morale di una squadra che trascorre gli ultimi minuti del match a testa bassa, una mischia dietro l'altra buona per fare rimanere in 14 la Nuova Zelanda maestra anche nel ricorrere a qualche trucchetto in mischia. Un arbitro sintonizzato con una giornata così speciale per il rugby italiano, concederebbe magari una méta tecnica. Non succede. Pazienza. Finisce 20-6 ed è un punteggio buono perché il terzo tempo della grande folla di San Siro sia perfetto ovunque esso si svolga: a Milano, oppure sulle centinaia di pullman del rientro verso le case di tutta Italia. A loro, da parte del rugby nazionale e mondiale, 80mila volte grazie. ITALIA-NUOVA ZELANDA 6-20 (3-14) Marcatori: 4' cp Gower (I); 7' cp McAlister (NZ); 15' cp McAlister (NZ); 28' m. Flynn (NZ); 39' cp McAlister (NZ); 45' cp McAllister (NZ); 58' cp Gower (I); 70' cp McAlister (NZ) Tags: , Author: PePpETuBe2010HD |